| (2009) District 9 |
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| Scritto da Marco Corbizi | ||||||
| Lunedì 01 Febbraio 2010 15:55 | ||||||
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Negli anni '80 sono arrivati gli alieni. Stavolta però non sono atterrati a Manhattan o in qualche sperduto paesino campagnolo degli Stati Uniti ma si sono fermati con un'astronave gigante sopra Johannesburg senza muoversi più. C'è stato bisogno che un convoglio terrestre andasse a vedere cosa conteneva quella nave apparentemente immobile per scoprire milioni di alieni denutriti, sporchi e in condizioni pessime. Da quel momento per 20 anni i visitatori sono stati stipati in una baraccopoli di Johannesburg creata per l'occasione: il distretto 9. Un luogo dove le creature da un altro pianeta sono trattate come animali, dove regnano caos e anarchia e dal quale ogni tanto scappano facendo incursioni in città che non portano altro che risentimento e xenofobia nella popolazione locale. Ora è arrivato il momento di spostarli da qualche altra parte, ma loro è a casa che vogliono tornare.
Esperimento di fantascienza alternativa, ben riuscito, per il regista emergente Neil Blomkamp.
District 9 è un fortunato lungometraggio, seguito di un corto realizzato dallo stesso regista e intitolato "Alive in Joburg". Gli appassionati di computer grafica lo conosceranno sicuramente.
Sono due i principali punti di vista, sotto cui la pellicola risulta un innovativo esperimento riuscito; la storia, e il modo con cui viene mostrata sullo schermo.
Lo stile visivo è simile ad un documentario, ma filmato in modo intelligente, perchè le parti in cui un cineoperatore non avrebbe potuto seguire il protagonista, sono girate come un normale film.
La storia non ci racconta i soliti alieni venuti a distruggere il pianeta, cominciando da una grossa metropoli, magari come New York; si fermano su Johannesburg, e il motivo è che la loro astronave si è rotta. Non ci sono contatti amichevoli con la popolazione, e nemmeno di aggressione volontaria; siamo noi gli alieni, e guardiamo a loro come ad una razza inferiore. C'è il tema del razzismo.
Grazie a questi due aspetti, District 9 risulta un film completamente nuovo, un esperimento (permesso da Peter Jackson) perfettamente riuscito, un nuovo genere di fantascienza.
Speriamo che in futuro venga fatto un District 10.
La computer grafica è eccezionale, sin dalle prime inquadrature si ha l'impressione che questi "gamberoni" esistano veramente in qualche modo, non solo per il loro aspetto e fotorealismo, ma soprattutto per i movimenti; la Imocap, già ampiamente redditizia in Iron man e Pirati dei Caraibi, trova nuovamente successo in District 9.
Grandiosa qualità audio video del DVD, la Sony sta facendo molto bene nel campo home video. Il blu-ray sarà qualcosa di spettacolare.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 02 Febbraio 2010 10:40 |







