| (2009) Drag Me to Hell |
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| Scritto da Alessandro Gaggero | ||||||
| Giovedì 27 Agosto 2009 08:04 | ||||||
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Recensione di Drag Me to Hell
Cast: Alison Lohman , Justin Long , Lorna Raver, Dileep Rao, Adriana Barraza
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura: Sam Raimi, Ivan Raimi
Genere: Horror
Uscita nei cinema italiani : 11/09/2009
Christine Brown (Alison Lohman) è una ragazza come tante, ha una vita serena, che trascorre con il fidanzato psicologo Clay (Justin Long) e un lavoro come dipendente di una banca. Spera di poter avere una promozione, ma per ottenerla deve essere meno flessibile verso i clienti e concedere meno proroghe per i pagamenti dei mutui. Quando si presenta da lei la signora Ganush ( Lorna Raver ) , una zingara dall’aspetto decisamente poco piacevole, decide di non aiutarla e di non concedere nessuna proroga. Sentitasi umiliata, la signora Ganush lancia una maledizione, che costerà alla ragazza tre giorni di tormento prima di venire presa e portata all’inferno. Christine in preda al panico ricorrerà però all’aiuto del veggente indiano Rham Jas …
Dopo la trilogia di Spider-Man, Sam Raimi torna alle origini che l’hanno reso un regista di culto, ma mentre la serie de “La Casa” ha saputo coniugare comicità e horror, Drag Me to Hell appare un po’ zoppicante su questo lato.
Le parti comiche sembrano citare proprio i vecchi film di Raimi, senza però ottenere lo stesso effetto e anzi, dando quasi un senso di stacco forzato , che spezza invece l’ottima suspense che il film sa donare.
Da quando la povera Alison Lohman riceve la maledizione, infatti, ci si chiederà in che modo la malvagia zingara tormenterà nelle scene seguenti l’attrice, fino alla sconvolgente conclusione.
Gli effetti speciali sono dei buoni lavori in CG e alcune trovate riescono a trasmettere quel senso di terrore, che ultimamente è stato laconico nelle recenti produzioni horror, come ad esempio le parti dove la brava Lorna Raver appare all’improvviso, che danno un significato rinnovato alla frase “ quando meno te l’aspetti”.
Alison Lohman non appare proprio a suo agio nel ruolo della protagonista e la sua recitazione non spicca certo per perfezione ma viene compensata dalla brava Lorna Raver, che invece nel ruolo della zingara/ demone sembra proprio aver trovato un personaggio costruito ad hoc. Nella media invece Justin Long che, avendo alle spalle forse troppe produzioni comiche, fatica a lasciarsi alle spalle l’immagine acquisita in favore di un’aria più seria e adatta alla situazione.
La fotografia è lontana dalle precedenti produzioni di Raimi ( anche per via della loro “anzianità” tecnica ) e si avvicina in particolare a quella dei film sul supereroe Marvel, non raggiungendone però la stessa cura.
Drag Me to Hell pare essere quindi un horror che decisamente saprà tenere incollati alla sedia/ poltrona del cinema, attraverso una trama semplice ma efficace e delle trovate spaventose originali, ma che deluderà, e forse non poco, gli amanti del vecchio Raimi.
Ai singoli, comunque, il giudizio definitivo su uno dei film più attesi di fine estate.
![]() Cast: Alison Lohman, ustin Long, Lorna Raver, Dileep Rao, Adriana Barraza
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura: Sam Raimi, Ivan Raimi
Genere: Horror
Uscita nei cinema italiani : 11/09/2009
Christine Brown (Alison Lohman) è una ragazza come tante, ha una vita serena, che trascorre con il fidanzato psicologo Clay (Justin Long) e un lavoro come dipendente di una banca. Spera di poter avere una promozione, ma per ottenerla deve essere meno flessibile verso i clienti e concedere meno proroghe per i pagamenti dei mutui. Quando si presenta da lei la signora Ganush ( Lorna Raver ) , una zingara dall’aspetto inquietante, decide di non aiutarla e di non concedere nessuna proroga. Sentitasi umiliata, la signora Ganush lancia una maledizione, che costerà alla ragazza tre giorni di tormento prima di venire presa e portata all’inferno. Christine in preda al panico ricorrerà però all’aiuto del veggente indiano Rham Jas …
Dopo la trilogia di Spider-Man, Sam Raimi torna alle origini che l’hanno reso un regista di culto, ma mentre la serie de “La Casa” ha saputo coniugare comicità e horror, Drag Me to Hell appare un po’ zoppicante su questo lato.
Le parti comiche sembrano citare proprio i vecchi film di Raimi, senza però ottenere lo stesso effetto e anzi, dando quasi un senso di stacco forzato , che spezza invece l’ottima suspense che il film sa donare.
Da quando la povera Alison Lohman riceve la maledizione, infatti, ci si chiederà in che modo la malvagia zingara tormenterà nelle scene seguenti l’attrice, fino alla sconvolgente conclusione.
Gli effetti speciali sono dei buoni lavori in CG e alcune trovate riescono a trasmettere quel senso di terrore, che ultimamente è stato laconico nelle recenti produzioni horror, come ad esempio le parti dove la brava Lorna Raver appare all’improvviso, che danno un significato rinnovato alla frase “ quando meno te l’aspetti”.
Alison Lohman non appare proprio a suo agio nel ruolo della protagonista e la sua recitazione non spicca certo per perfezione ma viene compensata dall'ottima Lorna Raver, che invece nel ruolo della zingara/ demone sembra proprio aver trovato un personaggio costruito ad hoc. Nella media invece Justin Long che, avendo alle spalle forse troppe produzioni comiche, fatica a lasciarsi alle spalle l’immagine acquisita in favore di un’aria più seria e adatta alla situazione, non convincendo pienamente.
La fotografia è lontana dalle precedenti produzioni di Raimi ( anche per via della loro “anzianità” tecnica ) e si avvicina in particolare a quella dei film sul supereroe Marvel, non raggiungendone però la stessa cura.
Drag Me to Hell pare essere quindi un horror che decisamente saprà tenere incollati alla sedia/ poltrona del cinema, attraverso una trama semplice ma efficace e delle trovate spaventose originali, ma che deluderà, e forse non poco, gli amanti del vecchio Raimi.
Ai singoli, comunque, il giudizio definitivo su uno dei film più attesi di fine estate.
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