| (2009) Bastardi Senza Gloria (A.G.) |
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| Scritto da Alessandro Gaggero | ||||||
| Mercoledì 14 Ottobre 2009 15:04 | ||||||
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Un gruppo di ebrei americani (i Bastardi) , capitanato dal tenente Aldo Raine, raggiunge la Francia occupata dai Nazisti con un unico scopo: eliminarne quanti più possibile. Nel frattempo Shosanna , una giovane ragazza ebrea scampata allo sterminio della sua famiglia, tenterà di vendicarsi del cinico Hans Landa, ufficiale nazista che tempo addietro fu l’artefice di quella carneficina. Dopo l’adrenalinico Grindhouse - A prova di morte, il geniale Mr. Tarantino torna al suo vecchio amore per il cinema western e vi aggiunge la passione per la Seconda Guerra Mondiale, regalando al pubblico un mix davvero esplosivo.Guardando il film torneranno in mente ai cultori del vecchio Quentin le situazioni incrociate di film come Pulp Fiction, come l’intrigo studiato dall’affascinante quanto pericolosa Shosanna (Melanie Laurent) per eliminare i nazisti che si ritroveranno nel suo cinema , mentre proprio nello stesso luogo Aldo (Brad Pitt) e i suoi prodi prepareranno un finale “coi fiocchi” per quando il film proiettato sarà finito.Non pretendendo di essere storicamente esatto, ma solo di divertire, la pellicola è comunque un gioiellino per quanto riguarda l’accuratezza con cui i dettagli, anche i più minuziosi, sono stati realizzati: dalle divise dei vari gerarchi alla ricostruzione degli interni ed esterni degli edifici (con le immancabili svastiche sparse praticamente ovunque).
Come in ogni suo film, Tarantino firma una sceneggiatura davvero molto ben fatta, ricca di dialoghi che potrebbero benissimo diventare esercizi di recitazione tanto trasudano originalità e umorismo, cinismo e sberleffi capaci di lasciar presagire l’eventuale colpo di scena, aumentando parossisticamente il pathos. Sparatorie, e scene di azione che definirle “crude” sarebbe solo un eufemismo, infarciscono il film e fanno capire perché, nella trama, la fama dei “Bastardi” sia così estesa e temuta fra le truppe tedesche. Immancabile il “mexican standoff” (termine slang per indicare quando due o più persone si tengono vicendevolmente sotto tiro con un’arma da fuoco) tipico dei film western ma più che abusato e rinnovato dal regista nei suoi film, compresa la tesissima scena del pub tedesco nel suo ultimo lavoro.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 17 Ottobre 2009 23:54 |




