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Il Ritratto di Dorian Gray.
Londra, fine ottocento. Nel suo studio il pittore Basil Hallward sta ultimando il suo ultimo capolavoro: un giovane è ritratto sulla tela, un'incantevole figura umana dai capelli neri e dalla pelle d'avorio. Nella stessa sala, incantato, Lord Henry ammira con stupore l'opera dell'amico e chiede chi mai possa essere quel giovane Adone ritratto. "Dorian Gray è il suo nome..." risponde Basil, " il ragazzo più puro e intellligente che abbia mai incontrato". Ecco l'inizio del romanzo, che si svilupperà in un racconto dove giovinezza, amore e bellezza sembrano essere i caratteri essenziali per arrivare al potere e alla gloria. Questo è ciò che Lord Henry, voluto dall'autore come personaggio tentatore e maligno, suggerisce al giovane Dorian: "Un giorno, quando sarai vecchio, ti sentirai terribilmente arrabbiato e pieno di rimpianti...La bellezza è un forma di Genio, è una delle forze di questo mondo, come l'estate o la primavera...non essere preoccupato di nulla! Vivi la tua giovinezza!" "Vorrei rimanere giovane per sempre come questo ritratto, e magari lui potesse diventare vecchio al posto mio, venderei la mia anima per questo", risponde Dorian...e mai richiesta fu così ben ascoltata... Inizia così per il protagonista un'età senza fine, dove passione, spregiudicatezza, potere, fama, non possono essere sottratti ad un uomo eternamente giovane, quel patto "stretto col Diavolo", o per meglio dire, quella frase pronunciata anni fa di fronte a Lord Henry, si è davvero realizzata e Dorian presto capirà che in soffitta qualcosa... una "coscienza" dipinta invecchia per lui, si porta con sè terribili segreti, macchiata dalle colpe più orribili, poichè si sa, a volte per tenere nascosti i propri segreti ci si deve sporcare le mani, o in questo caso, l'anima.
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